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Visita al Santuario

La PARROCCHIA > Catechismo

12 maggio 2012 e 26 maggio 2012
Visita al Santuario della Beata Vergine Marcelliana

Dopo aver preso in considerazione varie mete più o meno tradizionali, quest'anno il reverendo parroco ha deciso di far svolgere il ritiro dei bambini in preparazione ai loro primi sacramenti (confessione e comunione) nello stesso Santuario della Beata Vergine Marcelliana.

I nostri bambini infatti sono in gran parte "ospiti" provenienti da altre parrocchie o parrocchiani di recente immigrazione, non sono ancora innestati in una tradizione che abbia reso loro familiare il nostro ambiente di preghiera; è parso quindi opportuno invitarli a una visita di questa "casa", che è anzitutto "casa di Maria", perché è in suo onore che questo santuario è stato eretto, "casa di Gesù Eucaristico", perché è qui che Nostro Signore ci attende nei sacramenti, ma anche casa di noi tutti credenti che nel Suo Santissimo Nome e in onore della Sua Madre Immacolata qui ci riuniamo.

Condividiamo allora volentieri con voi questa semplice visita, pensata apposta per i bambini ma possibile spunto di partenza anche per "i grandi".

...allora si parte!

... “Tu sei qui venuta su fragil barchetta” canta l’inno della Marcelliana. ...


...e infatti, la nostra madonnina, così come la vediamo nella statua di pietra sopra l’altare maggiore, è arrivata centinaia di anni fa a bordo di una barchetta e qui si è fermata. Stupefatti e felici, i monfalconesi di allora hanno voluto costruirle una casa, che poi è diventata la chiesa che viviamo oggi.

Ma in questa casa non è da sola!
Anzitutto, vediamo che in braccio ha il Bambino Gesù (e, lo sapete: è Lui il vero padrone di casa! Qui lo vediamo in un’immagine di pietra, ma in realtà è qui presente, come in ogni chiesa del mondo, VIVO E VERO nel tabernacolo dell’altare: ci attende per condividere le nostre gioie e le nostre pene, o anche solo per il piacere di stare insieme, ed è pronto ad entrare in noi e a farci vivere di Lui ad ogni messa!! Questo è davvero un grande mistero e tra non molto imparerete ad avvicinarlo preparandovi alla vostra Prima Comunione).

Ma vi sono anche altri importanti amici. I primi siete voi, che entrando vi siete segnati con l’acqua santa e il segno di croce: con questo gesto avete ricordato il vostro battesimo e detto che siete Figli di Dio e che come tali volete vivere.

Adesso guardate gli altari: alla vostra destra abbiamo Sant’Antonio con Santa Rosa da Viterbo e più su nientemeno che San Francesco con San Leopoldo, Santa Elisabetta d'Ungheria e il Beato Odorico da Pordenone. Tutte queste persone sono la famiglia (padri e fratelli e sorelle maggiori) dei frati che oggi amministrano questa casa e che aiutano voi a crescere nell'amicizia verso Gesù. Guardate infatti come sono vestiti: portano il saio (quella lunga veste marrone), che vuol dire che hanno scelto di vivere umili e poveri per poter essere vicini a tutte quelle persone che hanno bisogno dell’amore di Dio. Ma fate anche attenzione a San Leopoldo e Santa Elisabetta: i loro abiti son quelli di un re e di una regina! Eppure, nonostante siano nati in famiglie ricche e potenti, hanno scelto anche loro la povertà e tutto il “loro” potere lo hanno messo al servizio dei bisognosi.

Ai fianchi dell’altare maggiore trovate altre due grandi statue: una raffigura Gesù “da grande” con in evidenza sul petto il suo Sacro Cuore traboccante d’amore per tutti noi; l’altra ci mostra invece San Giuseppe, il suo papà sulla terra, che lo ha salvato da grandi pericoli e lo ha aiutato a crescere sano, forte e sapiente.

Tornando verso l’entrata della chiesa incontriamo altri due altari: nel primo vi è Sant’Anna che insegna a Maria bambina (si si, proprio la mamma di Gesù!) le Sacre Scritture, cioè ciò che Dio Padre ha voluto dire ai suoi figli e che rimane scritto nei libri della Bibbia. Nel secondo altare vediamo invece tre sante che hanno dato la loro vita per amore di Gesù (sono cioè martiri, il che significa che hanno preferito morire piuttosto che essere costrette a vivere una vita diversa da quella di Gesù): Santa Lucia, Santa Agata e Santa Apollonia.


Abbiamo detto che questa chiesa è stata costruita come casa per Maria. Se alzate lo sguardo, scoprirete altre immagini che vi aiuteranno a conoscere meglio la mamma di Gesù.


Sopra la porta d’ingresso, dietro alle canne dell’organo, è raffigurato il momento più importante di tutta la vita della Madonna:
l’Annunciazione, quando cioè l'angelo Gabriele è venuto ad annunciarle che sarebbe diventata la mamma di Gesù!
Nelle altre due lunette ai lati vediamo invece
Maria bambina con i suoi genitori e Maria da grande insieme a San Giuseppe in visita dalla cugina Elisabetta, la mamma di Giovanni il Battista.
Tutto questo per quanto riguarda la vita della Madonna sulla terra.


Ma quando sono saliti in Paradiso, Gesù e Maria non si sono certo dimenticati di noi! Ecco allora ai lati del presbiterio (che è il luogo dell’altare, dove il sacerdote celebra la messa) due episodi che mostrano come hanno voluto esserci vicini: a destra vediamo
l’arrivo della Vergine in questo luogo, mentre a sinistra c’è Gesù Eucarestia che libera la gente dalla peste (una terribile malattia che tanti anni fa aveva portato in queste terre tanta morte e sofferenza).


Guardate ancora verso l’altare: vi sono tre luoghi importantissimi.
Il primo, proprio sotto, è
il battistero, dove si trova l'acqua che ci fa diventare cristiani, veri Figli di Dio.
A sinistra, appena sopra i gradini, c’è
l’ambone, da dove viene proclamata la Parola di Dio, che ci racconta del Suo amore per noi e ci insegna come comportarci (e cosa evitare) lungo il nostro cammino.


Al centro, poi, il luogo più importante:
l’altare dove riviviamo il sacrificio di Gesù per noi e il tabernacolo dove Lui in persona ci attende per incontrare il nostro cuore, per nutrirci e darci la sua forza, il suo Amore.


Per questo è importante trovarci qui ogni Domenica insieme ai nostri fratelli: solo così possiamo arricchirci dell’amore di Dio per poi portarlo a chi è ancora lontano. Questo Dio vuole da noi: che lo aiutiamo a ritrovare tutti i suoi figli perduti! E’ davvero una grande e stupenda missione: ricreare la grande famiglia di Dio!!

Ma se dovesse capitare che ci siamo distratti, o magari abbiamo inciampato lungo il cammino; se ogni tanto siamo noi quelli a perderci per strada…


...credetemi, non abbiate paura! Entrate lo stesso in chiesa. E prendete quella porticina sulla destra. Proseguite fino in cappellina. Sapete cosa si trova là dentro? Una chiesa più piccola, certo: anche qui infatti Gesù ci aspetta in un tabernacolo; ma soprattutto…
i confessionali!! Cioè un posticino particolare e riservato dove poter rintracciare le nostre macchie, confessare le nostre debolezze, mostrare le nostre ferite… e ricevere così il perdono e la consolazione del Padre per poter tornare vigorosi e attivi come non mai nel riportare tutti alla grande festa del Suo Amore!!

E ricordate: se siete smarriti, se qualcosa vi spaventa, invocate anzitutto la nostra dolcissima Mamma Celeste. Maria Santissima Marcelliana non ha mai abbandonato nessuno! Lo dice anche la preghiera che i fedeli hanno imparato da San Bernardo:

O pietosa Vergine, Madonna Marcelliana,
ricordatevi che non si è mai inteso dire che alcuno,
ricorrendo alla Vostra protezione,
implorando il Vostro aiuto sia stato da Voi abbandonato.
Animato anch’io da tale confidenza ricorro a Voi
o Madre Vergine delle Vergini, con le lacrime agli occhi,
e benché peccatore mi prostro ai Vostri piedi
a domandare pietà.
Vi supplico o Madre di Gesù di accogliere benigna la mia preghiera e di esaudirmi.
Così sia.





Buon Viaggio nella vita, cari ragazzi!



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