Vai ai contenuti

Menu principale:


Sante Lucia, Agata e Apollonia

Il SANTUARIO > LE PALE D'ALTARE

Sant'Agata, santa Lucia e santa Apollonia

La bella pala raffigurante le Sante Agata, Lucia ed Apollonia, è un olio su tela di circa due metri e mezzo di altezza per uno e venti, dipinto nel 1857 da Fausto Antonioli (Udine 1822-1882). E' inserita nel primo altare sul lato sinistro, innalzato nel 1849 con le offerte dei fedeli che imploravano il patrocinio della Vergine per la cessazione del colera.

Le tre Sante sono rappresentate con i loro attributi (Agata e Lucia reggono un vassoio rispettivamente con i seni e gli occhi, mentre Apollonia tiene in mano una tenaglia ...e c'è chi dice di vedervi anche un dentino!) e la palma del martirio, inserite in un paesaggio ideale; in alto, al centro, un angioletto porge le "coronae virtutis" composte da verginee rose bianche.

Venerate dalla comunità dei fedeli, ricordano l'antica tradizione della distribuzione del "pan benedetto" per S. Lucia contro il "mal d'occhi" e per S. Apollonia contro il "mal di denti"; la tradizione del pane di S. Agata invece, invocata contro il "mal dei polmoni", si era già perduta nel secolo XIX, mentre attualmente resta in uso solo quella di Santa Lucia il 12 dicembre.

S. Agata e S. Lucia, giovani fanciulle, volgono gli occhi al cielo, hanno vesti eleganti con panneggi mossi, S. Apollonia invece, stranamente più anziana, indossa un abito quasi monacale e rivolge lo sguardo mesto verso i fedeli. Per composizione di discreta qualità, suscita interesse anche come testimonianza significativa della produzione di deciso carattere devozionale, presente in regione nel pieno Ottocento e nella quale è possibile cogliere una contaminazione degli schemi compositivi inventati dagli artisti neoclassici, così come la caratteristica stesura cromatica compatta e luminosa.


Torna ai contenuti | Torna al menu