Vai ai contenuti

Menu principale:


Sant'Antonio e Santa Rosa da Viterbo

Il SANTUARIO > LE PALE D'ALTARE

Sant'Antonio da Padova e Santa Rosa di Viterbo

Il dipinto è un olio su tela di circa due metri e mezzo per uno e venti collocato sul primo altare di destra, che fu donato alla Chiesa Marcelliana dal signor Antonio Trevisan nel 1872, ma purtroppo non si hanno notizie del suo autore.

S. Antonio e S. Rosa da Viterbo, raffigurati in un paesaggio ideale, poggiano i piedi su un terreno ingenuamente arricchito da una vegetazione minuta e variopinta. Dietro le figure, un simbolico campo di gigli bianchi al centro del quale si erge uno stelo con due fiori laterali contenenti una croce bianca. Di seguito, troviamo sullo sfondo una fitta cortina di piante verdi indefinite e uno sfumato quanto vago paesaggio. Ricco di colore, il cielo da azzurro varia in nuvole rosate e dorate da dove si affacciano due graziosi angioletti: quello in primo piano regge uno stelo con due gigli allusivi alla presenza dei Santi.

S. Antonio sembra rivolgersi al fedele con il gesto della mano e lo sguardo, mentre il Bambino è girato verso la Santa colta nell'atto di offrirgli una rosa. Nell'altra mano la Santa regge il Crocefisso, proprio come faceva quando percorreva le vie di Viterbo invocando la pace tra le fazioni cittadine; la vediamo inoltre indossare il saio in quanto, anche se in vita le fu impedito di entrare in monastero, aderì al Terz'ordine conducendo una vita di penitenza e di carità verso i poveri e gli ammalati.

Stilisticamente l'opera ricorda modelli più antichi, ma con risultati mediocri e l'autore si appella più alla diffusa devozione al Santo che alla ricerca di modelli innovativi.



Torna ai contenuti | Torna al menu