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Liturgia della Domenica 2011 > Pasqua
Grado della Celebrazione: SOLENNITÀ - Anno A
Giorno: 12 giugno 2011
Colore liturgico: rosso
Lo Spirito di Dio, effuso sugli apostoli, fa di un gruppetto spaurito e impacciato un popolo numeroso che non teme di cantare le meraviglie che il Signore ha compiuto.
Siamo alla pienezza e al compimento del mistero pasquale, celebriamo la sovrabbondanza del dono d'amore di Dio, che per la nostra salvezza ha offerto tutto se stesso per sostenere e guidare la nostra vita.
Chiediamo allo Spirito di effondere su di noi i suoi santi doni e di renderci autentici testimoni del Cristo, per la gloria del Padre.
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Prima Lettura (dagli Atti degli Apostoli 2, 1-11).
Il racconto esprime il passaggio dalla paura alla franchezza della testimonianza apostolica. Tutto nasce dall'azione divina che nel segno del fuoco illumina e fortifica la Chiesa con la presenza della Vergine Maria.
Salmo responsoriale (Sal 103, 1.24.29-31.34).
Chiediamo al Padre di effondere su di noi lo Spirito con i suoi santi doni per renderci autentici testimoni del Cristo. Per questo cantiamo con forza il salmo:
Manda il Tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
Seconda Lettura (dalla Prima Lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi 12, 3b-7.12-13).
L'Apostolo presenta la vita comunitaria attraverso l'azione dello Spirito. I doni che abbiamo sono frutto dell'Amore divino che ci apre al dono totale di noi stessi agli altri.
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Dal Vangelo secondo Giovanni - Apparizione ai discepoli e dono dello Spirito Santo. (20, 19-23)
Apparendo agli apostoli il Risorto li conferma con il dono dello Spirito.
È dalla fede pasquale che nasce il frutto dell'amore e la vita è trasformata in esperienza di misericordia e di pace.
…“19La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». 20Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
21Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi».
22Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo.
23A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».” ....
La casa fu piena di vento, e apparvero loro come lingue di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno. E ognuna accende un cuore, sposa una libertà, consacra una diversità. Lo Spirito dà a ogni creatura una genialità propria, una santità che è unica. Tu non devi diventare l'opposto di te stesso per incontrare il Signore, per essere santo. In Gesù, Dio ha riunificato l'umanità in un popolo di fratelli. Nello Spirito fa della mia unicità e diversità una ricchezza.
La Chiesa come Corpo di Cristo è comunione; la Chiesa come “Pentecoste continua” è invenzione, poesia creatrice, ricerca. Come due tempi di un solo movimento. Nel Cristo siamo uno, nel soffio dello Spirito siamo unici. Il libro degli Atti narra che gli apostoli quella mattina parevano «come ubriachi»: ebbri, eccessivi, fuori misura. Bisogna essere così per parlare di Cristo, un po' fuori misura, un po' incoscienti, un po' «presi», altrimenti non riscaldi il cuore di nessuno. Ubriachi, ma di speranza, di fiducia, di generosità, di gioia.
Mentre erano chiuse le porte del luogo venne Gesù, alitò su di loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo. Negli Apostoli respira ora il respiro di Cristo, quel principio vitale e luminoso che lo faceva diverso, quella intensità che faceva unico il suo modo di amare, che spingeva Gesù a fare dei poveri i principi del suo Regno, che ha reso forte il suo volto, scrive Luca, come quello di un eroe, e tenero come quello di un innamorato. Ciò che è accaduto a Gerusalemme, 50 giorni dopo la Risurrezione, avviene sempre, avviene per ciascuno: siamo perennemente immersi in Dio come nell'aria che respiriamo. A noi che cosa compete? Accogliere questo straordinario respiro di Dio che riporta al cuore Cristo e le sue parole e ci trasforma; accoglierlo, perché il mio piccolo io deve dilatarsi nell'infinito io divino.
E poi la missione: a coloro cui perdonerete i peccati saranno perdonati, a coloro cui non perdonerete non saranno perdonati. Il perdono dei peccati è l'impegno di tutti coloro che hanno ricevuto lo Spirito, donne e uomini, grandi e bambini. Perdonate, che vuol dire: piantate attorno a voi oasi di riconciliazione, piccole oasi di pace in tutti i deserti della violenza; tutto intorno a voi create strade di avvicinamenti, aprite porte, riaccendete il calore, riannodate fiducia. Moltiplichiamo piccole oasi e queste conquisteranno il deserto. «Perdonare significa de-creare il male» (Panikkar).
Allora venga lo Spirito, riporti l'innocenza e la fiducia nella vita, soffi via le ceneri delle paure, «consolidi in ciascuno di noi la certezza più umana che abbiamo e che tutti ci compone in unità: l'aspirazione alla pace, alla gioia, alla vita, all'amore» (G. Vannucci).
da un articolo di P. Ermes Ronchi
“UN PANE PER AMOR DI DIO”
IN FONDO ALLA CHIESA È SEMPRE PRESENTE UN CESTO PER LA RACCOLTA DI ALIMENTI PER I POVERI; PRIMA DI RECARTI ALL’ALTARE DEPONI ANCHE TU L’OFFERTA!
La Preghiera
di ROBERTO LAURITA
Vieni, Spirito Santo,
vieni come un vento impetuoso che scuote
le nostre comunità e porta l'aria fresca del Vangelo.
Spazza via le nostre paure e fa' circolare
una fiducia nuova nella Tua azione in mezzo a noi.
Vieni, Spirito Santo,
vieni come un fuoco che brucia ogni zavorra inutile
che trattiene i nostri passi sulle vie del Regno,
vieni come una fiamma che accende i nostri cuori
di amore e di speranza.
Vieni, Spirito Santo,
vieni come un alito di vita che percorre le nostre città
e diffonde il sapore dell'accoglienza e della fraternità,
della solidarietà e della tenerezza.
Vieni, Spirito Santo,
vieni come un lievito di pace
fa' scomparire antichi rancori e fa' crescere
la riconciliazione, il perdono e la misericordia.
Vieni, Spirito Santo,
vieni come un olio profumato che consacra
i corpi e le anime e trasmette una forza nuova,
vieni a renderci testimoni del Signore crocifisso e risorto,
e annunciatori della Buona Notizia.
INNO ALLO SPIRITO SANTO
Vieni, Spirito Santo,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
Amen.