Menu principale:
Liturgia della Domenica 2011 > Natale
1° Gennaio 2012
Maria Santissima Madre di Dio
"Veneriamo Maria, Madre di Cristo e della Chiesa"
La liturgia ci presenta la solennità della Madre di Dio: "La Vergine Maria diede al mondo il Salvatore". Per questo dono rendiamo grazie al Padre e chiediamo per l'intercessione di Maria di accogliere Gesù Cristo, il Salvatore nella nostra vita.
Oggi si celebra la 45ma Giornata Mondiale della Pace. Tema: Educare i giovani alla giustizia e alla pace.
Prima Lettura (dal libro dei Numeri 6,22-27).
A Dio datore di ogni bene ci rivolgiamo facendo nostra la benedizione che nelle feste liturgiche veniva invocata dai sacerdoti sul popolo d'Israele, radunato nel tempio.
Salmo responsoriale (Sal. 66,2-3.5-6.8).
Iniziamo questo nuovo anno confermando la nostra fiducia in Dio provvidente e benevolo. Per questo cantiamo:
Dio abbia pietà di noi e ci benedica
Seconda Lettura (dalla lettera di San Paolo apostolo ai Galati 4, 4-7).
L'apostolo Paolo afferma con commozione che ora il cristiano non è più schiavo, ma figlio e può chiamare Dio con il nome di Padre.
Dal Vangelo secondo Luca - Il cuore di Maria. (2,16-21)
I pastori, all'annuncio degli angeli, vanno a Betlemme e trovano Maria e Giuseppe e il Bambino. In una cornice molto umana riconoscono nel Bambino il Messia. Maria, da parte sua, medita nel suo cuore, aperta al futuro del bambino, che è Figlio di Dio.
…“In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo..”...
ÿ+ÿ
Normalmente quando in una società si verifica un grande evento, vengono invitate ad assistervi le persone che contano perché possano poi adeguatamente renderlo pubblico; la nascita del Messia, attesa con ansia da secoli, viene invece annunciata per prima ai pastori, categoria di persone ai margini della società del tempo.
I pastori stanno vegliando di notte a guardia del proprio gregge, unica loro fonte di sostentamento, mentre vengono sorpresi dalle parole di un angelo che indica in un bambino appena nato il Messia; questi uomini concreti, abituati al duro lavoro e alla solitudine, sono i primi credenti e senza farsi troppe domande sono pronti a partire senza indugio per Betlemme fiduciosi ed entusiasti.
Le loro aspettative non vengono deluse e, come annunciato, trovano a Betlemme il piccolo Gesù; non sono stupiti del fatto che un bambino, che appartiene a un'altra categoria scarsamente considerata secondo la mentalità del tempo, sia indicato come il Messia, ma diventano subito testimoni di quanto annunciato dall'angelo e se ne vanno ricolmi di gioia rendendo gloria a Dio per quanto hanno vissuto.
In questo quadro spicca la figura di Maria che con un semplice "si" ha saputo cambiare la storia del mondo. Come in molte altre occasioni, anche in questa Maria non parla, ma osserva ciò che sta accadendo, lo custodisce nel proprio cuore come un tesoro.
Questo fragile bambino, nato come tutti noi da una donna, Messia atteso da secoli, ci rende figli di Dio, liberi ed eredi della sua grazia; come figli ci abbandoniamo fiduciosi tra le sue braccia chiamandolo per nome.
Franca Giacon
La Preghiera
di Roberto Laurita
Nel cominciare questo nuovo anno
noi non possiamo fare a meno, Signore,
di volgerci indietro e di guardare
alla carovana di giorni
che ci lasciamo alle spalle,
ai momenti difficili
di trepidazione e di paura,
al carico pesante dei giorni oscuri,
ai sogni infranti,
alle promesse non mantenute,
ai progetti rimasti sulla carta.
Eppure, Signore, nonostante tutto
non vogliamo lasciarci
catturare dalla paura,
dalla delusione o dal disincanto.
Se noi osiamo sperare
che verrà quel giorno
in cui vedrà la luce una nuova terra
e questo mondo lascerà il posto
ad un giardino di pace e di giustizia.
Nel cominciare questo nuovo anno
ci lasciamo prendere per mano
da Maria, la Madre tua.
Da lei impariamo a custodire
ogni frammento prezioso
della nostra esistenza
e a collegarlo con la tua Parola
perché emerga un percorso di grazia,
rischiarato dalla tua luce.
Da lei impariamo ad esprimere
il canto della lode e della riconoscenza,
a dare voce alla gioia dei poveri
che riconoscono la forza del tuo amore.
Alzare gli occhi a Dio
Di fronte alla difficile sfida di percorrere le vie della giustizia e della pace possiamo essere tentati di chiederci, come il Salmista: «Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l’aiuto?» (Sal 121,1).
A tutti, in particolare ai giovani, voglio dire con forza: « Non sono le ideologie che salvano il mondo, ma soltanto il volgersi al Dio vivente, che è il nostro creatore, il garante della nostra libertà, il garante di ciò che è veramente buono e vero… il volgersi senza riserve a Dio che è la misura di ciò che è giusto e allo stesso tempo è l’amore eterno. E che cosa mai potrebbe salvarci se non l’amore? ». L’amore si compiace della verità, è la forza che rende capaci di impegnarsi per la verità, per la giustizia, per la pace, perché tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta (cfr 1 Cor 13,1-13).
Cari giovani, voi siete un dono prezioso per la società. Non lasciatevi prendere dallo scoraggiamento di fronte alle difficoltà e non abbandonatevi a false soluzioni, che spesso si presentano come la via più facile per superare i problemi. Non abbiate paura di impegnarvi, di affrontare la fatica e il sacrificio, di scegliere le vie che richiedono fedeltà e costanza, umiltà e dedizione. Vivete con fiducia la vostra giovinezza e quei profondi desideri che provate di felicità, di verità, di bellezza e di amore vero! Vivete intensamente questa stagione della vita così ricca e piena di entusiasmo.
Siate coscienti di essere voi stessi di esempio e di stimolo per gli adulti, e lo sarete quanto più vi sforzate di superare le ingiustizie e la corruzione, quanto più desiderate un futuro migliore e vi impegnate a costruirlo. Siate consapevoli delle vostre potenzialità e non chiudetevi mai in voi stessi, ma sappiate lavorare per un futuro più luminoso per tutti. Non siete mai soli. La Chiesa ha fiducia in voi, vi segue, vi incoraggia e desidera offrirvi quanto ha di più prezioso: la possibilità di alzare gli occhi a Dio, di incontrare Gesù Cristo, Colui che è la giustizia e la pace.
dal messaggio di Papa Benedetto XVI per la 45a Giornata Mondale della Pace
APOSTOLATO DELLA PREGHIERA
Intenzioni - Gennaio
Generale: Perché le vittime dei disastri naturali ricevano il conforto spirituale e materiale necessario per ricostruire la loro vita.
Missionaria: Perché l'impegno dei cristiani in favore della pace sia occasione per testimoniare il nome di Cristo a tutti gli uomini di buona volontà.
Dei Vescovi: Il dialogo ecumenico accresca la comunione tra i battezzati delle diverse confessioni, offrendo una testimonianza più credibile a un mondo lacerato da discordie.
Mariana: Maria, madre e discepola di Gesù, ci renda autentici testimoni di Cristo.