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l'esame di coscienza

Il SANTUARIO > VITA DELLO SPIRITO > SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE

ESAMINARE LA PROPRIA COSCIENZA

Capita spesso di trovarsi in difficoltà nell'intraprendere l'esame di coscienza, soprattutto se ci accostiamo al confessionale solo occasionalmente e non ne abbiamo ancora fatto una disciplina di vita. Un'ottima pratica sarebbe l'esame di coscienza quotidiano, ripercorrendo la sera la nostra giornata e tenendo presente dove le nostre mancanze sono più ostinate.
Come fare quindi l'esame di coscienza? Oltre al confronto con la Parola di Dio, può essere di aiuto l'utilizzo di uno schema come quello qui di seguito proposto. Dall'ultima confessione ben fatta ci si interroga sui doveri verso Dio, verso il prossimo e verso se stessi.

I. Il Signore dice:
«Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore».

- La mia vita è davvero orientata a Dio? Lo amo veramente come figlio? Lo dimostro osservando fedelmente i suoi comandamenti?
- Mi lascio assorbire eccessivamente dalle cose (denaro, lavoro ... )?
- Considero la fede come un dono prezioso e mi impegno a crescere in essa?
- Mi sforzo di conoscere meglio l'insegnamento della Chiesa?
- Professo con coraggio e in ogni ambiente la mia fede cristiana?
- Prego al mattino e alla sera? Mi sforzo di dialogare con Dio?
- Ho rispetto e amore per il nome di Dio, della Vergine?
- Partecipo alla Santa Messa ogni domenica e nelle feste?

II. Il Signore dice:
«Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi».

- Gli altri sono per me «il mio prossimo» secondo il Vangelo?
- In famiglia (come coniuge, genitore, figlio) contribuisco con amore e pazienza al bene e alla gioia degli altri?
- So condividere, senza egoismo, quanto ho? Aiuto i più poveri e difendo i diritti e la dignità degli oppressi?
- Mi impegno per il bene della comunità umana (città, servizio nel quartiere e strutture di partecipazione, moralità mondo del lavoro, pace, doveri fiscali ... )?
- Come lavoratore o datore di lavoro sono giusto, onesto, impegnato per il bene comune?

- Ho svolto i miei compiti con responsabilità e con senso di servizio?
- Ho amato sempre la sincerità e la verità, oppure ho arrecato del male agli altri con calunnie, critiche ingiuste e giudizi temerari?
- Ho rispettato la vita degli altri in tutte le sue forme?
- Ho rubato o danneggiato gli altri?

- Se ho ricevuto torti, ho saputo perdonare?

III. Cristo Signore dice:
« Siate perfetti come il Padre».


- Qual è l'orientamento fondamentale della mia vita (la speranza della vita eterna, l'ascolto della Parola di Dio, la preghiera e la frequenza ai sacramenti, lo stile di vita, il rispetto e l'amore verso gli altri ... )?
- Che uso ho fatto del tempo, delle forze, dei diversi doni ricevuti da Dio?
- Ho sopportato con pazienza, e senza arrendermi, le sofferenze e le prove della vita? Osservo la legge del digiuno e dell'astinenza, cogliendone il vero significato?
- Ho conservato puro e casto il mio corpo, i pensieri? Ho dato scandalo con i miei comportamenti, il mio modo di parlare?
- Ho agito contro coscienza, per paura o per ipocrisia?

- Ho cercato di comportarmi sempre da figlio di Dio, nella vera libertà che lo Spirito Santo mi dona?


per continuare: Per riprendere il cammino


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