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L'educazione della Vergine

Il SANTUARIO > LE PALE D'ALTARE

L'educazione della Vergine

L'''Educazione della Vergine", opera firmata da Olga Colautti (1898-1983) e datata 1924, è un dipinto ad olio di circa 185 cm di altezza per 76 ed è inserita nel secondo altare di sinistra, di bella fattura, in marmo e di origine settecentesca.

L"'Educazione della Vergine", riportata nel Protovangelo di Giacomo e nel Vangelo dello pseudo-Matteo e quindi ripresa nella Leggenda Aurea, era un soggetto largamente diffuso in tutta Europa dal Rinascimento al Barocco.

La scena è rappresentata in un ambiente familiare: una finestra ed un tendaggio da cui occhieggia il cielo fanno pensare alla casa natale di Maria. S. Anna in piedi, in abito quasi monacale, tiene nella mano sinistra il Rotolo e alza la destra per indicare il Cielo, Maria indossa vestito e mantello come da iconografia tradizionale dell'''lmmacolata Concezione", tiene in mano un ramo con tre gigli, simbolo di purezza: «Ella germogliò come il giglio che apre la sua corolla a forma di calice su di uno stelo robusto ... gli stami d'oro sono la sua povertà e l'umiltà, il pistillo al centro è l'eccellenza dell'amore di Dio nel cuore della Vergine» (S. Antonio
Sermones). La Bambina poggia i piedi su un cuscino che copre uno sgabello (forse la Colautti aveva visto la più famosa opera di Tiepolo a Venezia), a terra due rose rosse che nella simbologia tradizionale hanno più significati quali attributi delle Vergini, richiamano la Rosa Mistica delle Litanie mariane e le ferite di Cristo.


Della pittrice monfalconese si hanno scarse notizie riguardo alla sua formazione, anche se fu molto attiva nei primi decenni del secolo scorso lasciando diverse opere in varie chiese del mandamento, oltre che alla Marcelliana (a Monfalcone nella Chiesa di S. Nicolò un "Sacro Cuore", a Ronchi nella Chiesa di S. Lorenzo "Quattro Santi in preghiera", a Pieris nella Chiesa di S. Andrea una "Sacra Famiglia").


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