SANTUARIO B. V. MARCELLIANA


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Immacolata Concezione

Liturgia della Domenica 2011 > Avvento

8 Dicembre 2011
Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

"Dio ha preparato una degna dimora a Suo Figlio"


Con la Chiesa oggi veneriamo Maria, la "piena di grazia", l'"immacolata". E diamo gloria alla Santissima Trinità che si è compiaciuta di scegliere l'umile donna Maria perché diventasse la Madre del Signore.

Prima lettura: dal libro della Genesi (3, 9-15.20)

La Genesi racconta gli effetti del peccato dei progenitori, ma dà anche il primo annunzio della redenzione: ciò che Dio promette si realizzerà perfettamente in Maria.


Salmo responsoriale:
Sal 97, 1-4

Dio non si è dimenticato dell'uomo peccatore, anzi ha manifestato la ricchezza del Suo amore per l'umanità. Per questo cantiamo:

Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.


Seconda lettura: dalla Lettera di San Paolo apostolo agli Efesini (1,3-6.11-12)

In Cristo Maria ha ricevuto la grazia che l'ha resa capace, fin dal primo istante della sua vita, di rispondere in pienezza al disegno di Dio, per diventare la madre del Salvatore.

Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38): All'annuncio dell'angelo Maria risponde con il suo "Si" totale, libero e responsabile per diventare la Madre del Signore. E' la risposta all'attesa di tutta la storia: dai profeti ai giusti e anche da noi, figli di questo tempo.

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.


Nella solennità dell'Immacolata Concezione al centro della liturgia della parola possiamo scorgere il
tema della chiamata di Dio e della risposta dell'uomo. Dio chiama Adamo, nella prima lettura. E l'uomo si nasconde, sottraendosi al disegno di salvezza del Creatore. Piuttosto, rispondendo, Adamo accusa Eva, rivelandosi incapace di assumere le gravi responsabilità delle proprie azioni. Anche la donna scarica le proprie responsabilità su qualche altro, sul serpente il quale, con la disobbedienza, ha iniettato nel cuore dell'uomo una falsa immagine di Dio che lo fa apparire "nemico" dell'umanità. Diversa è invece la risposta di Maria all'angelo Gabriele. Maria ancora non sa, non capisce, e nessun'altra donna al posto suo avrebbe potuto capire, in che modo quel figlio che sarebbe nato da lei per opera dello Spirito santo, avrebbe potuto salvare il mondo, avrebbe cambiato la storia dell'umanità. Si fida e risponde di sì alla proposta di Dio. Dentro a questo sì mette tutta se stessa: “Ecco la serva del Signore”. Il beato Angelico rappresenta questa scena disegnando l'angelo, un fascio di luce e una donna in ascolto adorante. Grazie all'ascolto riesce a intuire l'importanza del suo sì, grazie all'aiuto di Dio riesce a dire di sì.
Gabriele consegna a Maria queste parole: “Nulla è impossibile a Dio". E la risposta di Maria, chiara, semplice, non lascia dubbi: “Avvenga per me secondo la tua parola".
Diversa dalla risposta di Eva, che ha negato le proprie responsabilità, la nuova Eva fa suo il piano di Dio. Non sarà stato facile per Maria comprendere ciò che le veniva chiesto, ma la richiesta veniva da Dio.
Senza lo Spirito santo (il raggio di luce del Beato Angelico), non ce l'avrebbe fatta. Se cerchiamo di applicare alla nostra quotidianità l'insegnamento di Luca allora la responsabilità delle nostre azioni sarà sempre più personale, cercando di cogliere come il Signore, mediante il suo santo Spirito, ci accompagna sempre nelle nostre scelte di vita, anche le più difficili.
Nel momento in cui accettiamo e diciamo "sì" a qualcosa, abbiamo già scartato qualcos'altro, abbiamo intrapreso un'altra strada. La vera libertà non è sciolta da vincoli o legami ma è la consapevolezza, spesso faticosa, di altre scelte che seguiranno, sapendo però che non siamo soli ma che siamo stati scelti come eredi e predestinati, lo ricorda Paolo agli efesini sempre però in una consapevolezza responsabile. Come quella di Maria.

Monica Simeoni .




O Padre di misericordia,
datore di ogni bene,
noi Ti ringraziamo perché dalla nostra stirpe umana
hai eletto la beata Vergine Maria
ad essere Madre del Figlio tuo fatto uomo.
Ti ringraziamo perché l'hai preservata da ogni peccato,
l'hai riempita di ogni dono di grazia,
l'hai congiunta all'opera di redenzione del tuo Figlio
e l'hai assunta in anima e corpo al Cielo.
Ti preghiamo,
per sua intercessione,
di poter realizzare la nostra vocazione cristiana,
di crescere ogni giorno nel tuo amore
e di venire con Lei a godere per sempre
nel tuo regno beato.
Amen.



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