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Il Santuario della Marcelliana

Il SANTUARIO > Un po' di storia

LA STORIA


Stabilire la data d'inizio della lunga storia della MARCELLIANA non è possibile: le origini della Chiesa, fra le più antiche della regione, si perdono nella notte dei tempi.
Come spesso succede in questi casi, storia e leggenda si intersecano sempre più fittamente via via che si risale nei tempi. Il nome stesso è di origine oscura e le varie ipotesi fatte per spiegarlo ci portano ai confini della leggenda.





Fino agli inizi del nostro secolo, un'autorevole interpretazione ricollegava questo nome alla "gens Marcella" vedendone la derivazione da un nome prediale romano, a similitudine di altri toponimi del Friuli e dell'Isontino.

Ai nostri giorni i giudizi sono alquanto più cauti nel voler scorgere segni di romanità senza il supporto di validi documenti storici.

Certo è che, dopo la fondazione di Aquileia, queste terre videro numerosi insediamenti romani come testimoniano i resti archeologici venuti alla luce, anche in tempi recenti, un pò dovunque nel monfalconese.


Venti secoli fa da queste parti passava una importantissima arteria stradale: la Via Gemina - congiungeva Aquileia a Tergeste - e a breve distanza si trovava il "lacus Timavi", oggi scomparso, fastoso luogo di villeggiatura ove sorgevano ville, terme e templi.

Resti di epoca romana, fra i quali, sembra, frammenti di mosaico, vennero alla luce durante i lavori di ricostruzione della Chiesa verso la metà del secolo scorso.

Anche se questi resti andarono purtroppo dispersi, trova fondamento l'ipotesi che il primitivo edificio della Marcelliana sia sorto in epoca tardo imperiale sui resti di una preesistente costruzione civile.


Una seconda ipotesi sull'origine del nome, oggi considerata più verosimile, ci riporta agli anni durissimi della caduta dell'impero romano, caratterizzati da carestie, pestilenze e guerre causati dal susseguirsi delle invasioni barbariche di cui la più terribile per le nostre terre fu quella degli Ostrogoti guidati dal re Teodorico, avvenuta fra il 488 e il 489.

Patriarca di Aquileia dal 485 al 504 era il vescovo Marcelliano che, probabilmente, pose mano alla costruzione o al radicale restauro della Chiesa in seguito ad un evento miracoloso: il rinvenimento della statua della Madonna a bordo di un'imbarcazione che, priva di equipaggio, avrebbe risalito il fiume Rosega fino all'attuale sito.

Il fiume Rosega, a quei tempi, scorreva proprio vicino alla Marcelliana e modificò il suo corso occupando il tracciato di quello che attualmente è il canale navigabile di Porto Rosega in seguito ad un catastrofico nubifragio scatenatosi nel 585.

Data, questa, che ci consente di collocare l'arrivo della statua della Vergine in un periodo antecedente a quell'anno.


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