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il saluto dei salesiani

Il SANTUARIO > Un po' di storia > l'addio ai frati

Un grazie riconoscente a chi è partito,
un saluto cordiale a chi arriva

Due figli di Don Bosco vengono alla Marcelliana, con timore e tremore grande, a subentrare, e in emergenza, ai degnissimi figli di San Francesco, i quali, in obbedienza ai superiori, con ammirevole disponibilità ma con grande dolore, hanno lasciato, loro malgrado, il santuario e la parrocchia della Marcelliana.

Noi salesiani, nei limiti delle nostre capacità, siamo fiduciosi di poter offrire il nostro servizio per il santuario e per la parrocchia della Marcelliana. Se veniamo a Monfalcone “con timore e tremore grande” è perché siamo consapevoli che sarà difficile sostituire convenientemente la presenza fraterna, cordiale, generosa dei frati di San Francesco, i quali hanno retto con amore, generosità e disponibilità questo santuario, che hanno animato e guidato per 85 anni, suscitando e potenziando la pietà dei devoti della Marcelliana. Ciò è più che evidente al solo guardare alle figure semplici e generose che in questi giorni, in omaggio all’obbedienza, hanno lasciato per altre destinazioni la città di Monfalcone.


Giungono a voi, ora, due salesiani, anch’essi in virtù dell’obbedienza; ma desiderano venire fratelli tra fratelli, al fine di edificare, qui, in termini concreti e con sereno ottimismo, la Chiesa, corpo mistico del Signore Gesù.
È Lui che ci invia, siete voi che ci accogliete (fin dai primissimi giorni abbiamo già avuto testimonianze di una cordialità squisita). Il Signore aiuti noi e voi a crescere nella dimensione della fede, in unità di intenti; ci aiuti Lui a camminare insieme in fraternità gioiosa e costruttiva nello spazio di tempo che ci sarà consentito da Dio Padre.

I Padri Salesiani d. Vittorio Visentin e d. Giulio Trettel


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