SANTUARIO B. V. MARCELLIANA


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iacono e altran

I FRATI SE NE VANNO?

Iacono (Sel): firme per salvare i frati della Marcelliana
Il consigliere vuole ricostituire la Commissione per Panzano
Il sindaco ai cittadini: «Diamo una mano ai nostri parroci»


Il consigliere comunale di Sel, Giovanni lacono, si dice pronto a promuovere una raccolta di firme per scongiurare il trasferimento dei frati francescani della Marcelliana, mettendo sul piatto delle proposte anche il rilancio della Commissione speciale per Panzano. E il sindaco Silvia Altran rassicura i fedeli: «Mi sono già rivolta all'Ordine dei Frati minori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia per caldeggiare il mantenimento della parrocchia». Si spinge oltre, chiamando i monfalconesi alla mobilitazione in aiuto ai parroci: «Purtroppo - osserva - la crisi delle vocazioni, recentemente sottolineato anche dal Pontefice, e delle presenze nelle Chiese, non riguarda solo la Marcelliana. Nelle scorse settimane, abbiamo appreso dell'accorpamento delle parrocchie del Duomo e dì Largo Isonzo, È un problema serio,che inevitabilmente avrà ripercussioni sempre più pesanti in futuro». La Altran pertanto rilancia: «Come laici, possiamo comunque fare qualcosa. Per esempio, prestarci a dare una mano per le incombenze nelle parrocchie, dando quindi un aiuto "pratico" ai parroci». Non solo. «L'amministrazione - aggiunge il primo cittadino - ha' iniziato a prendere contatti con i Consigli pastorali, le parrocchie e, a seguire, i rappresentanti delle varie confessioni presenti a Monfalcone, per una serie di incontri conoscitivi che realizzeremo a breve».
 
Dunque, non si sono fatte attendere le prese di posizione, all'indomani della "levata di scudi" di Lucio Zorzetti, ex consigliere comunale e fondatore dell'Associazione per Panzano, nei confronti del «silenzio pesante della politica».
Giovanni Iacono raccoglie la provocazione: «Ha ragione Zorzetti - osserva - quando sostiene che la perdita dei frati francescani della Marcelliana rischia di diventare la più dolorosa ferita inflitta a Panzano dal Secondo dopoguerra. Il loro ruolo è fondamentale, anche in ordine alla vicinanza storica dei frati alle lotte operaie del quartiere e della città. Non ho titolo per entrare nel merito del paventato trasferimento - continua il consigliere -. Mi auguro, tuttavia, che una raccolta di firme tra i monfalconesi possa sensibilizzare le autorità religiose al fine di evitare questa dipartita». Iacono pone una riflessione più ampia: «Il quartiere - dice - deve riappropriarsi del suo ruolo, rimettendosi a discutere sul futuro. Ne parlerò con il sindaco chiedendo dì convocare un'assemblea pubblica per affrontare tutti i problemi che attanagliano il rione, la sanità, l'emergenza abitativa, fino alla vita culturale». In qualità di presidente della Commissione consiliare permanente sui regolamenti, prospetta quindi la ricostituzione della Commissione per Panzano: «Sono progetti - ricorda - che erano stati condivisi da tutti i candidati sindaci nelle scorse elezioni. Faccio appello a un impegno comune. Il futuro di Panzano, come quello di tutti gli altri rioni cittadini, chiama ad una responsabilità corale e trasversale. Se non facciamo qualcosa, il rione rischia di invecchiare e di scomparire».

Laura Borsani



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