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Giornata Missionari Martiri

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Giornata dei missionari martiri


Perché questa giornata?

Perché ogni anno vogliamo ricordare tutti i martiri, cioè i testimoni del Vangelo, uccisi in varie parti del mondo.
Usiamo il termine "martiri" nel suo significato etimologico di "testimoni", per non entrare in merito al giudizio che la Chiesa potrà eventualmente dare su alcuni di loro.
Usiamo il termine "missionario" per tutti i battezzati, consapevoli che "in virtù del Battesimo ricevuto, ogni membro del Popolo di Dio è diventato discepolo missionario. Ciascun battezzato, qualunque sia la sua funzione nella Chiesa e il grado di istruzione della sua fede, è un soggetto attivo di evangelizzazione" (EG 120). L'elenco annuale non riguarda solo i missionari ad gentes in senso stretto, ma cerca di registrare tutti i battezzati impegnati nella vita della Chiesa morti in modo violento, non espressamente "in odio alla fede".

Ancora oggi qualcuno muore, viene ucciso per il vangelo?

Nel 2018 sono stati uccisi 40 missionari: 35 sacerdoti, 1 seminarista, 4 laici. In Africa sono stati uccisi 19 sacerdoti, 1 seminarista e 1 laica (21); in America sono stati uccisi 12 sacerdoti e 3 laici (15); in Asia sono stati uccisi 3 sacerdoti (3); in Europa è stato ucciso 1 sacerdote (1).

Per saperne di più

https://www.missioitalia.it/wp-content/uploads/2019/01/Martirologio-2018.pdf

https://www.missioitalia.it/wp-content/uploads/2019/01/Riflessione-tematica.pdf


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