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Frate Odorico

Il SANTUARIO > Un po' di storia

Mercoledì 6 marzo 2019 è tornato alla casa del Padre
fr. Odorico
(Pietro Cesare) Sguoto



Nato il 5 febbraio del 1927 a Selvazzano (PD) e frate minore dal 1949.
Carattere schietto, infaticabile sacrestano e attento maestro dei chierichetti, fervente devoto della Madonna, per la quale amava guidare il rosario serale. Ha servito alla Marcelliana nei primi anni ‘80 e quindi dal 2006 al 2012, anno in cui ha dovuto accettare con dolore la fine della presenza francescana nella parrocchia. Trasferito a Trieste, l’aggravarsi dei suoi problemi di salute lo hanno presto costretto nell’infermeria dell’Ordine a Saccolongo, da dove questo Mercoledì delle Ceneri si è ricongiunto ai suoi confratelli in Cielo.


Un ricordo di Frate Odorico


Mercoledì 6 marzo, Fra Odorico Sguoto, ha abbracciato Sorella Morte. Per noi, della Marcelliana, è stato un grande personaggio. Ha passato due lunghi periodi di attività infaticabile e gioiosa nel convento di Monfalcone, cui è rimasto profondamente legato fino alla morte terrena.

E’ stato anche uno degli ultimi frati a lasciare la nostra città, da cui si è trasferito alla Casa di Cura Sacro cuore di Saccolongo, l’infermeria dei frati, dove, pur da paziente per le precarie condizioni di salute, ha continuato, fino all’ultimo, ad aiutare chi era in maggior difficoltà.

Tornando alla sua Monfalcone, come la definiva sempre, fra Odorico è stato il sagrestano per antonomasia, curando la pulizia della chiesa, l’allestimento degli altari, animando le celebrazioni con la preghiera ed il canto ma, più di tutto, ha dato vita ad una bellissima squadra di ministranti, che ancora oggi continua la sua attività, conferendo la giusta solennità alle celebrazioni in Santuario e nelle principali liturgie decanali.

Era infaticabile nel chiamare i bambini ed i giovani per prepararli: a capire i gesti dei riti, a farli con discrezione e metodo e per conferire la giusta solennità alle celebrazioni. Dopo i sacrifici dei ragazzi, per il loro servizio durante il triduo pasquale, esprimeva la propria gratitudine regalando le graditissime uova pasquali che i ragazzi imbracciavano festosamente all’uscita dalla messa.

Fra Odorico ha operato anche a Napoli, Roma e Trieste, dov’era stato oggetto di un atto di violenza da parte di uno squilibrato che l’aveva accoltellato cercando di scappare dopo aver cercato di rubare poche Lire dalla cassetta delle offerte.

Ciò che rimane a quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo, camminando per un pezzo della loro strada con lui, è il suo sorriso, il suo essere autenticamente frate minore, al fianco ed al servizio di tutti con l’esempio e lo stimolo a fare altrettanto.

Ecco, fra Odorico, noi ti promettiamo di fare del nostro meglio per continuare a seguire il tuo esempio, perché il mondo in cui viviamo ha tanto bisogno di ciò e tu ce l’hai insegnato con la vita. Adesso che sei con il Signore, prega per noi e seguici con il tuo sguardo amorevole. Pace e bene.

Enrico Altran


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