SANTUARIO B. V. MARCELLIANA


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deciso??

I FRATI SE NE VANNO?

Marcelliana, è deciso: frati via da Panzano entro quattro anni
Fissato il termine entro il quale il convento dovrà svuotarsi
Il parroco: «L'accorpamento di sedi coinvolge tutto il Nord»


La data ora c'è. Non si tratta più di congetture, ipotesi o lontanissime supposizioni: i frati della Marcelliana potranno restare al convento di Panzano soltanto fino al 2016, dopodiché il salto nel buio. Per i fedeli, s'intende, dal momento che i religiosi dovrebbero essere trasferiti al santuario di Barbana. I panzanini, invece, perderanno la propria istituzione (la seconda riconosciuta nel quartiere, l’altra è il cantiere) e dovranno "accontentarsi" di un parroco condiviso con largo Isonzo. La crisi nelle vocazioni, del resto, è un'emorragia difficilmente arginabile e la prospettiva, come riferito ieri dal parroco Giovanni Vicentini, è questa.

Tracciato l'asse temporale (e pure la scadenza) non resta che confidare nelle pressioni della Diocesi e delle autorità civili, affinché i padri provinciali di Venezia stabiliscano diversamente. Comunque, a meno di ripensamenti - possibili, certo - i frati della Marcelliana continueranno a dispensare sacramenti ancora per .quattro anni -, «Il convento dovrebbe essere chiuso entro il 2016 - 'spiega il parroco -, ciò a seguito dell'accorpamento degli organismi presenti in Liguria, Piemonte, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna in un'unica "provincia" del Nord, all'interno della quale i frati minori saranno spostati per rafforzare i conventi risultati ridimensionati, abbandonando in qualche caso le strutture, come alla Marcelliana». E' un piano presentato dai superiori a cui naturalmente i religiosi sono chiamati a sottostare, «anche se di qui al 2016 può succedere di tutto».

Quanto alla solidarietà espressa dai parrocchiani, dal sindaco Silvia Altran, dall'opposizione e dalle associazioni di quartiere, fra' Giovanni si dice «felice per l'affetto, che fa sempre bene, dimostrato dalle persone e dalle istituzioni». «La partecipazione e l'attaccamento della gente - prosegue il parroco - ti rendono soddisfatto del lavoro intrapreso, poiché ti fanno capire che i sacrifici sono serviti a qualcosa. A differenza di quanto si possa credere oggi, io resto fermamente convinto del fatto che più dai al prossimo e più ricevi indietro: questo affetto. ne è la dimostrazione».

Nei giorni scorsi era stata perfino annunciata una petizione di firme a sostegno della permanenza dei frati alla chiesa della Beata Vergine della Marcelliana. A farsi promotore, il consigliere di Sinistra e libertà, Giovanni Iacono. Mentre i parrocchiani avevano manifestato l'intenzione di farsi ricevere a Gorizia dall'Arcivescovo, per chiedere aiuto a monsignor Dino De Antoni, il quale si era detto disposto a intercedere con i padri provinciali del Veneto.

Tiziana Carpinelli



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