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comunione e confessione 2012

NEWS

Iniziazione cristiana alla Marcelliana

Come da tradizione, in maggio anche nella parrocchia della Beata Vergine Marcelliana hanno avuto luogo le Prime Comunioni, stavolta di soli otto bambini. Nel 2011, infatti, 22 bambini avevano celebrato con noi la loro Prima Comunione, e di questi quasi la metà sono rimasti ben volentieri con le loro catechiste per continuare anche quest'anno il percorso di iniziazione cristiana tra mistagogia e visite ai luoghi fondanti del cristianesimo locale.

Pare che l'anno scorso molti genitori si siano “spaventati” alla proposta del parroco di fissare l'ora di catechismo alla domenica, proposta di per se pastoralmente fondata sulla necessità di imperniare il catechismo sulla santa messa così che questa non diventi, come troppo spesso si è visto, un obbligo aggiunto (e di preferenza disatteso). Il fine del catechismo per i bambini non è la Prima Comunione, ma la piena partecipazione alla liturgia domenicale.

E' infatti la liturgia domenicale il fulcro di tutta la vita cristiana, al tempo stesso punto di arrivo e “mandato” per ogni nostra altra attività che voglia essere fondata in Cristo; e la messa domenicale è anche il luogo d'elezione dove si rende visibile la comunità cristiana in tutti e tre i suoi aspetti vitali: annuncio del Regno, lode a Dio, comunione fraterna. E' a questo che dobbiamo preparare i nostri figli ed è per questo che padre Giovanni si è mantenuto fermo nella convinzione della necessità di legare, non solo idealmente, il catechismo in preparazione a confessione e comunione con la messa.

Purtroppo al giorno d'oggi vale anche per i sacramenti la legge di mercato. Non si è più legati a una comunità ma si va dove conviene, destreggiandosi tra i vari impegni in agenda. E l'anno scorso evidentemente in diversi hanno deciso di migrare piuttosto che “sacrificare” l'unico giorno per tutti libero (...impegni sportivi permettendo, ovviamente....).


...Salvo poi pentirsene e ritornare il secondo anno fra le braccia di mamma Marcelliana....

Ma questa stessa legge ha anche portato bene alla nostra parrocchia. Settembre scorso, infatti, la sorpresa di vedere i genitori della Duca d'Aosta arrivare a pioggia in ufficio parrocchiale per iscrivere i loro bimbi ...perché la domenica era loro comoda: messa e catechismo in un colpo solo senza fare troppo a pugni con gli altri impegni. Così, tra loro e il nostro naturale bacino della Sauro, anche quest'anno abbiamo raccolto 22 bambini da preparare anzitutto alla loro prima confessione (e due addirittura al battesimo), obbligando lo stesso parroco a mettersi personalmente in gioco come catechista di una decina di loro.

La sorpresa più bella però queste famiglie ce l'hanno data lungo tutto il cammino fin qui percorso insieme. Se, infatti, la scelta iniziale era stata dettata da questioni pratiche, la partecipazione dei bambini si è rivelata costante ed entusiasta: erano loro stessi, alzandosi la domenica mattina, a incalzare i genitori “Dài, che oggi c'è catechismo!”. E li vedevi tutti lì in chiesa, a riempire i primi banchi, temperando la loro naturale vivacità per seguire padre Giovanni che li coinvolgeva con un'omelia alla loro portata e con canti appropriati, per non parlare di quelli che facevano a gara per servire come chierichetti.

Questi piccoli hanno quindi celebrato con gioia la loro prima confessione domenica 3 giugno, ospiti del santuario di Barbana come ormai da tradizione e secondo lo schema già collaudato: anzitutto, insieme alle famiglie, l'incontro col Signore nella messa del mattino e poi pranzo al sacco e svago fraterno nell'accogliente verde dell'isola. Quindi i bambini si sono raccolti nel piccolo refettorio per prepararsi al sacramento, soprattutto con l'esame di coscienza e la compilazione degli ormai famosi “cuori grigi” destinati alla purificazione.

La celebrazione penitenziale si è svolta in cappella con la partecipazione dei genitori che hanno ricordato la scelta del battesimo per i loro figli e confermato la volontà di farli proseguire in questo cammino di conformazione a Cristo, affidandoli perciò a Dio. I nostri “angioletti” si sono quindi avvicinati con trepidazione ai confessionali, dove li attendevano sia padre Giovanni che padre Giulio, confratello di stanza a Barbana, per uscirne felicissimi coi loro cuori nuovi di zecca e rossi d'amore. Al termine, consegna dei tau francescani e del libretto ricordo sul tema dei Dieci Comandamenti e del Padre Misericordioso, che quest'anno ci ha fatto da figura guida.

L'evento si è chiuso con due momenti particolarmente divertenti e profondi al tempo stesso: il rogo dei cuori grigi, dove tutti i peccati sono stati inceneriti tra le acclamazioni entusiaste dei ragazzi; e il nascondimento del sasso, simbolo delle personali durezze e fragilità, che con la Riconciliazione abbiamo sepolto ma che prima o poi potranno tornare in superficie. Due attività alle quali i bambini si sono dedicati davvero con particolare impegno!

L'unica nota triste della giornata è stata la preoccupazione dei genitori per il futuro del cammino: con la partenza dei frati, i loro bambini riusciranno a mantenere lo stesso entusiasmo? L'attaccamento alla Chiesa, lo stiamo sperimentando, non è tanto questione di proposte più o meno accattivanti, ma di cuore: evidentemente padre Giovanni con i suoi collaboratori hanno dimostrato di mettercene ed è a questo che i bambini hanno risposto positivamente, così come i genitori sono stati confortati sia dall'entusiasmo dei loro figli che dal calore riscontrato.

Tutte cose che ci avevano fatto ben sperare, ma che invece qualcuno non si è nemmeno preoccupato di voler conoscere. Poi si parla di disaffezione alla Chiesa e di calo di vocazioni? Insistiamo: non è questione di cifre o di proposte, ma di CUORE.


ro.b.


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