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Chierichetti

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Incontro dei Chierichetti a Visco (Ud)

Il 2 giugno a Visco si è tenuto l'annuale incontro diocesano dei chierichetti e i nostri vi si sono presentati con gioiosa partecipazione. A tener alto lo stendardo della Marcelliana (e, sia detto per inciso, di tutto il decanato) abbiamo avuto i fratelli Coren Andrea e Matteo, i “gemellini” venezuelani Daniela e Daniel, il veterano William e il piccolo Francesco, capitanati dall'ormai mitico Fra' Odorico da Selvazzano, che di chierichetti ne ha cresciuti a generazioni e tanti si son anche fatti sacerdoti. “I bambini che fanno i chierichetti imparano ad amare e a servire dignitosamente la Chiesa come primi rappresentanti del popolo riunito per la liturgia; è così naturale che, se vi è vocazione, questa trovi proprio qui terreno ideale per germinare”: frate Odorico e il nostro vescovo Dino parlano qui la stessa lingua.

Vescovo che, tanto è dotto quando deve parlare ad una assemblea di catechisti, tanto è semplice e concreto quando si rivolge a dei bambini. In questa occasione ha voluto servirsi dell'immagine della luce per rappresentare la dedizione richiesta ai ministranti, come già preannunciato dallo slogan dell'incontro: “Sii luce” come Gesù stesso ci ha invitati ad essere luce del mondo. Chiamati a sé due di loro, ha messo a ciascuno nelle mani una candela, a uno l'ha accesa, all'altro no. “Ecco” è stata la sua spiegazione “il chierichetto con la candela accesa è quello che serve all'altare con fervore e dedizione, quello con la candela spenta è un suo compagno che è invece pigro, svogliato, non mette amore nel suo compito. Allora, qual è secondo voi la candela più bella? Ma il chierichetto pigro può sempre lasciarsi accendere dal chierichetto fervoroso: vedete come sono belle ora le due fiamme che ardono insieme?”


Dopo le parole del Vescovo, è iniziato il tempo dei giochi di varia abilità, dove i nostri hanno davvero dato il meglio nel formare bruchi, fare gli equilibristi, i camerieri, i pescatori... Tutti campi dove dimostrare le doti necessarie del perfetto ministrante che, si sa, deve essere ordinato, sveglio, preciso, agile, attento, dotato di presenza di spirito e di una accurata intesa con il celebrante.
Al termine dei giochi, inframmezzati da una doverosa merenda, si son eseguite delle prove pratiche di servizio all'altare e quindi ...via ad indossare le vestine per il gran finale: la celebrazione eucaristica!


È stato un vero spettacolo veder sfilare tutti questi chierichetti lungo l'assonnata via principale di Visco e raggiungere la sontuosa chiesa di Santa Maria Maggiore dove hanno partecipato alla Santa Messa.

(Roberta B.)



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