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benedizione dei bambini 2012

NEWS

Benedizione dei bambini e affidamento alla Madonna Marcelliana


Come da tradizione, nel quadro dei festeggiamenti in onore della Beata Vergine Marcelliana, il pomeriggio dell'8 settembre è dedicato alla benedizione dei bambini. Accompagnati da mamma e papà e anche da qualche nonno, sono accorsi numerosi: bambini del catechismo finalmente di ritorno dalle vacanze, piccini della parrocchia e quasi signorine alla soglia della cresima, bimbi in braccio e anche nel pancione, da Monfalcone come dal circondario, tutti a riempire la chiesa in un clima di festa.

Dopo il saluto e un breve atto penitenziale, padre Giovanni si è servito del Vangelo secondo Matteo per aprire i cuori a questa particolare benedizione. Infatti è stato proprio Gesù a dire bene dei bambini come nessun altro mai: «Chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel Regno dei Cieli!». Ecco la vera grandezza: crescere in sapienza, età e grazia mantenendo la semplicità e la freschezza dei piccoli. Per fare questo, chi meglio di Maria, la Vergine Madre di Dio, lei che ha avuto il compito non solo di generare ma anche di crescere ed educare il piccolo Gesù, chi meglio di lei saprà prendersi cura anche dei nostri figli?

E' stato bello ascoltare proprio uno di questi bambini chiedere a nome di tutti la protezione materna della Beata Vergine per poter crescere così come Gesù è cresciuto «in grazia davanti a Dio e agli uomini». Ed è stata una mamma a dar voce all'intensa preghiera di affidamento:

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, illumina con la tua luce le anime di questi bambini;
accresci in loro la Fede; mantieni il candore della loro purezza;
riscalda il loro cuore con il fuoco del tuo amore.
Ti preghiamo, o nostra speranza, di renderli degni di lodare ogni giorno il tuo Figlio Gesù,
di ascoltarlo e di servirlo fedelmente.
Accetta oggi la loro offerta e consacrazione.
Accogli, o Madre di Dio, questi nostri figli sotto la tua protezione materna.
Custodisci la loro mente, il cuore, la volontà e la loro libertà.
Ti affidiamo la loro crescita spirituale, i loro studi,
le loro numerose necessità che incontreranno sul cammino della vita.
A Te, Maria, affidiamo la loro fanciullezza di oggi, la giovinezza di domani e l'età adulta del futuro.
Perché si preparino con assiduità ad essere i collaboratori di Gesù nel costruire la Chiesa
e la società di domani.
Provvedi Tu, o Madre potente, ora e sempre.
Amen.

Anche i papà sono stati idealmente coinvolti, affidando a uno di loro la lettura della Preghiera dei fedeli. Poi, l'atto della benedizione vera e propria con l'acqua benedetta aspersa su tutto il popolo. A conclusione della celebrazione, per dare ai bambini il senso che quanto avevano appena vissuto non era una recita campata in aria, bensì un gesto d'amore che riguarda personalmente ciascuno di loro, si è voluto chiamarli processionalmente a ricevere sulla fronte quel piccolo segno di croce che anche il Papa, nella sua “Introduzione allo spirito della liturgia”, scritta da cardinale, ricorda ancora con particolare commozione:

«Personalmente, non dimenticherò mai con quale devozione e con quale interiore dedizione mio padre e mia madre segnavano noi bambini con l'acqua benedetta, facendoci il segno della croce sulla fronte, sulla bocca e sul petto […] Questa benedizione era un gesto di accompagnamento da cui noi ci sapevamo guidati: il farsi visibile della preghiera dei genitori che ci seguiva e la certezza che questa preghiera era sostenuta dalla benedizione del Redentore». Manco a dirlo, con l'entusiasmo travolgente che lo contraddistingue, padre Giovanni non si è limitato a chiamare i bambini ma, con loro, «le mamme e tutti coloro che lo desiderano»; e così l'intera chiesa si è mossa a ricevere la sua personale benedizione, tutte le famiglie in una interminabile e gioiosa fila.

La festa è poi continuata presso la Casa della Gioventù, dove i bambini si sono raccolti ad ascoltare gli scherzi del clown Livio Moro, o hanno trascinato i genitori allo stand della pesca di beneficenza mentre altri hanno ammirato i modellini esposti in salone di fantastici velieri e aerei da turismo, o ancora, proprio nella loro semplicità, hanno giocato felici scorazzando in area festeggiamenti.
Da parte loro, i genitori ne hanno approfittato per scambiare due parole con il parroco e chiedere del prossimo futuro della Marcelliana che, nonostante i tentativi di rassicurazione del vescovo, pare ancora sospeso nell'incertezza. Quel che è certo, non sarà padre Giovanni a dire parole meno che incoraggianti ai suoi fedeli: il futuro è sempre nelle mani paterne di Dio.

ro.b


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