SANTUARIO B. V. MARCELLIANA


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5° Domenica di Pasqua

Liturgia della Domenica 2011 > Pasqua

Grado della Celebrazione: DOMENICA - Anno A
Giorno: 22 maggio 2011

Colore liturgico: Bianco

Gesù Cristo è la mèta e nello stesso tempo il mezzo per raggiungerla; il fine e la strada per arrivarci. Per questo Egli si proclama via, verità e vita. Occorre conoscere Cristo da vicino, quale via al Padre, verità che ci affranca dal male e vita che ci riempie di gioia. È l'unico punto del Vangelo in cui Gesù attribuisce a se stesso tre sostantivi. A chi cerca la strada Gesù propone se stesso. Così comprendiamo che la via non è solo un sentiero da percorrere, ma una Persona da seguire; la verità non è un concetto da apprendere, ma una Persona da conoscere perché ci mostra Dio; la vita non è solo un dato biologico, ma una Persona che ci dona un amore da amare.

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Prima Lettura (dagli Atti degli Apostoli 6, 1-7 ).
Abbiamo l'istituzione dei primi diaconi, il cui compito è attendere alle mense, così la comunità è resa attenta ai problemi dei poveri. Dall'Eucaristia nasce il servizio della carità.

Salmo responsoriale (Sal 32/33,1-2.4-5.18-19).
Celebriamo la grandezza della Provvidenza di Dio che guida la storia degli uomini. Per questo cantiamo con gioia questo salmo:

Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo.


Seconda Lettura (dalla 1^ Lettera di San Pietro apostolo 2, 4-9).
I cristiani sono "le pietre vive" con le quali si è costruito il nuovo tempio di Dio, che è la Chiesa.


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Dal Vangelo secondo Giovanni - Gesù è la via che conduce al Padre. (14, 1-12)

Gesù nel Vangelo vuole rafforzare nella fede i suoi discepoli e promette loro un posto con sé. Egli è la via che conduce al Padre e il Suo rivelatore. Essi divengono capaci di fare le opere sue e anche di più grandi.



…“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 1«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. 2Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? 3Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. 4E del luogo dove io vado, conoscete la via».
5Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». 6Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».

8Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». 9Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? 10Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. 11Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. 12In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».” ...



Non sia turbato il vostro cuore, abbiate fiducia. Sono le parole primarie del nostro rapporto con Dio e con la vita, quelle che devono venirci incontro appena aperti gli occhi, ogni mattina: scacciare la paura, avere fiducia. Avere fiducia (negli altri, nel mondo, nel futuro) è atto umano, umanissimo, vitale, che tende alla vita. Senza la fiducia non si può essere umani. Senza la fede in qualcuno non è possibile vivere. Io vivo perché mi fido. In questo atto umano la fede in Dio respira.
Abbiate fede in me, io sono la via la verità e la vita.
Tre parole immense. Che nessuna spiegazione può esaurire.


Non sia turbato il vostro cuore, abbiate fiducia. Sono le parole primarie del nostro rapporto con Dio e con la vita, quelle che devono venirci incontro appena aperti gli occhi, ogni mattina: scacciare la paura, avere fiducia. Avere fiducia (negli altri, nel mondo, nel futuro) è atto umano, umanissimo, vitale, che tende alla vita. Senza la fiducia non si può essere umani. Senza la fede in qualcuno non è possibile vivere. Io vivo perché mi fido. In questo atto umano la fede in Dio respira. Abbiate fede in me, io sono la via la verità e la vita. Tre parole immense. Che nessuna spiegazione può esaurire. Io sono la via: la strada per arrivare a casa, a Dio, al cuore, agli altri. Sono la strada: davanti non si erge un muro o uno sbarramento, ma orizzonti aperti e una meta. Sono la strada che non si smarrisce.

Shakespeare scrive «la vita è una favola sciocca recitata da un idiota sulla scena, piena di rumore e di furore, ma che non significa nulla». Con Gesù la favola senza senso diventa la storia più ambiziosa del mondo, il sogno più grandioso mai sognato, la conquista di amore e libertà, di bellezza e di comunione: con Dio, con il cosmo con l'uomo. Io sono la verità: non in una dottrina, in un libro, in una legge migliori delle altre, ma in un «io» sta la verità, in una vita, nella vita di Gesù, venuto a mostrarci il vero volto dell'uomo e di Dio.
Il cristianesimo non è un sistema di pensiero o di riti, ma una storia e una vita (F. Mauriac). Io sono: verità disarmata è il suo muoversi libero, regale e amorevole tra le creature. Mai arrogante. La tenerezza invece, questa sorella della verità. La verità sono occhi e mani che ardono! (Ch. Bobin). Così è Gesù: accende occhi e mani.

Io sono la vita. Che hai a che fare con me, Gesù di Nazareth? La risposta è una pretesa perfino eccessiva, perfino sconcertante: io faccio vivere. Parole enormi, davanti alle quali provo una vertigine. La mia vita si spiega con la vita di Dio. Nella mia esistenza più Dio equivale a più io. Più Vangelo entra nella mia vita più io sono vivo. Nel cuore, nella mente, nel corpo. E si oppone alla pulsione di morte, alla distruttività che nutriamo dentro di noi con le nostre paure, alla sterilità di una vita inutile.
Infine interviene Filippo:
«Mostraci il Padre, e ci basta». È bello che gli apostoli chiedano, che vogliano capire, come noi. Filippo, chi ha visto me ha visto il Padre. Guardi Gesù, guardi come vive, come ama, come accoglie, come muore, e capisci Dio e la vita.

da un articolo di P. Ermes Ronchi

UN PANE PER AMOR DI DIO

IN FONDO ALLA CHIESA È SEMPRE PRESENTE UN CESTO PER LA RACCOLTA DI ALIMENTI PER I POVERI; PRIMA DI RECARTI ALL’ALTARE DEPONI ANCHE TU L’OFFERTA!

Preghiera
di ROBERTO LAURITA


Le Tue parole, Gesù,
gettano una luce nuova sul legame che ci unisce a Te,
sulla relazione che ha trasformato questa nostra esistenza.

Sono tanti i percorsi che ci troviamo davanti:
molti di essi appaiono allettanti e pieni di promesse,
ma poi generano un'amara delusione.

Ma sei Tu, Gesù, la via,
l'unica via che conduce al Padre,
Tu sei la strada su cui mettere i nostri passi
se desideriamo arrivare al traguardo dell'eternità.

Sono tante le verità che gli uomini si affannano a spacciare per autentiche,
paghi di aver trovato dei clienti che si lasciano ingannare.
Ma sei Tu, Gesù, la verità
che scandaglia le profondità di questo mio cuore
così spesso in balìa di pericolose tempeste.

La Tua Parola non si limita a decifrare ciò che accade,
ma come un lavacro rigeneratore rende feconda la mia terra
e mi fa assaporare una fecondità nuova.
Sì, perché Tu, Gesù, sei la vita
che genera in me un frutto abbondante.

PREGARE CON IL VANGELO
O Signore Gesù
, quante volte la scarsa serenità del cuore
non ci lascia esprimere il nostro credo profondo
in Te che sei la via, la verità e la vita.
Riempi gli spazi vuoti della nostra volontà
con il desiderio di riconoscere la Tua presenza
in noi, negli altri, negli eventi del vivere.
Dimorando in Te vorremmo glorificare il Padre, con il Tuo aiuto.
Ricordiamo le parole del beato Giacomo Alberione:
"Gesù verità, ch'io sia luce del mondo.
O Gesù via, non permettere che io mi separi da te.
O Gesù vita, che la mia presenza
ovunque porti grazia e consolazione".


Lucia Giallorenzo




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