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ORARIO SS. MESSE
in Parrocchia - Santuario

feriali

ore 08.00
ore 18.30

con Lodi

Sabato e prefestivi

ore 08.00
ore 18.30

con Lodi

Domenica e solennità

ore 08.00
ore 10.00
ore 11.30
ore 18.30

ore 10.30






Casa Albergo (Ricovero)

Avvisi settimanali

Domenica 17 settembre - 25a del T.O.

Mercoledì 20 settembre
alle ore 20.30 presso la parrocchia di San Nicolò Presentazione della Lettera Pastorale "Il giovane che seguiva Gesù - lettera di san Marco a una chiesa adulta"

E' ripresa al
Giovedì alle ore 20.15 l'Adorazione Eucaristica nella Cappella Francescana

Domenica 24 settembre - 26a del T.O.
- come ogni ultima domenica del mese, si raccolgono le
offerte per il sostentamento della Scuola per l'infanzia "Maria Immacolata"


«Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri»

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire [...] il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. [...] Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».


Fratelli, nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore.
Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.
Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.




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