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ORARIO SS. MESSE
in Parrocchia - Santuario

feriali

ore 08.00
ore 17.30
ore 18.30

con Lodi

in orario legale

Sabato e prefestivi

ore 08.00
ore 17.30
ore 18.30

con Lodi

in orario legale

Domenica e solennità

ore 08.00
ore 10.00
ore 11.30
ore 17.30
ore 18.30

ore 10.30





in orario legale

Casa Albergo (Ricovero)

Avvisi parrocchiali

Domenica 25 settembre - 26° del T.O.
- si raccolgono le offerte per la Scuola per l'Infanzia "Maria Immacolata"

Venerdì 30 settembre alle ore 20.30 presso la parrocchia del Ss.mo Redentore è convocato il Consiglio Pastorale Parrocchiale unificato delle parrocchie S. Ambrogio, B.V. Marcelliana e Ss.mo Redentore

Sabato 1° ottobre alle ore 11.30 si celebra la Santa Messa per gli Anziani del Lavoro della Fincantieri

Domenica 2 ottobre - 27° del T.O.


CARITAS PARROCCHIALE


In chiesa si effettua la Colletta Alimentare a favore dell'Emporio della Solidarietà di viale Verdi: si raccolgono generi alimentari a lunga conservazione, in particolare farina, riso, olio, tonno in scatola, biscotti per l'infanzia, zucchero

I servizi di raccolta e distribuzione Mobili e Abbigliamento sono aperti il martedì, giovedì e venerdì dalle 9.00 alle ore 11.00

Sportello informativo in Casa della Gioventù aperto il mercoledì dalle 11.00 alle 12.00


Per le confessioni
i sacerdoti sono disponibili
dal lunedì al sabato
subito dopo la messa del mattino
e dalle 17.30 alle 18.20


«Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti»

dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
« Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».


Il ricco epulone basta a se stesso, non ha bisogno di Dio; non si pone, all’apparenza, alcun problema religioso, è saldamente indifferente e si tiene debitamente lontano dalla sua interiorità.
Anche i miracoli, i segni esteriori sono inutili: è sempre necessaria l’apertura all’azione di Dio.
Nella parabola Abramo parla di un abisso fra il ricco e Lazzaro, un burrone incolmabile; la vita del ricco, non condannato perché ricco, ma perché indifferente ai bisogni dell’altro, è tutta sintetizzata in questa terribile immagine: è un abisso la sua stessa vita. Probabilmente un buon ebreo (diremmo noi un praticante) che non si accorge del povero che muore alla sua porta.
La Parola del Signore ci invita a verificare il nostro rapporto con i beni. In questa categoria mettiamo i soldi, ciò che possediamo, ma anche le nostre doti, il tempo (quante volte ci difendiamo dagli altri dicendo che non abbiamo tempo?).
Nell’Eucarestia che celebriamo, usando le parole della Preghiera eucaristica V/c chiediamo al Padre di donarci occhi per vedere le necessità e le sofferenze dei fratelli; che infonda in noi la luce della Sua Parola per confortare gli affaticati e gli oppressi. Soprattutto risvegli in noi l’impegno leale verso i poveri ed i sofferenti.

da La Parola di mons. Paolo Nutarelli - La Voce Isontina 23.09.2016





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